Vi ho parlato della zona “comfort”, ora vi parlo delle altre due zone mentali.
Vi è una zona che è in nostro totale potere e una zona che è indipendente dalla nostra volontà.
Se l’uomo si concentrasse sulla prima zona ridurrebbe di molto le sue sofferenze interiori!
La prima zona, definita appunto “di potere” è quella in cui possiamo esercitare pienamente la nostra influenza, perché ha a che fare con i nostri pensieri, emozioni, parole e azioni.
Mi spiego meglio. Aldilà delle situazioni esterne noi possiamo sempre scegliere cosa pensare, come sentirci, cosa dire e come agire. Nessuno al mondo può farci sentire arrabbiati, nervosi, inferiori se noi non lo vogliamo.
Qualcuno dirà che è impossibile, che è difficile!
Invece è possibilissimo! Dobbiamo solo allenarci ad esercitare questo potere. Victor Frankl è stato un neurologo e psichiatra austriaco. Fu prigioniero in quattro campi di concentramento nazisti tra cui Auschwtz e Dachau. Ha scritto diversi libri in cui racconta la sua esperienza di detenuto che lo ha portato a scoprire l’importanza di trovare un significato in tutte le forme di esistenza, anche le più brutali e quindi una ragione per continuare a vivere. Frankl disse che qualunque cosa facessero i suoi carcerieri, non potevano obbligarlo ad odiarli:

“in fin dei conti è possibile togliere agli uomini qualsiasi cosa tranne una, l’ultimo baluardo della libertà umana: la possibilità di scegliere con quale atteggiamento porsi di fronte a qualunque circostanza in cui si possano venire a trovare”.
La maggior parte delle persone si muove invece in quella zona che riguarda cose indipendenti dalla nostra volontà, in quella sfera che non è sotto la nostra diretta influenza.
Per esempio le scelte dei nostri figli, il comportamento del nostro partner, dei colleghi, degli amici, la situazione lavorativa, ecc…
Non tutto dipende da noi e non tutto possiamo controllare. Intanto molte persone sprecano le loro energie a cercare di cambiare le cose senza poi riuscirsi!
Quindi, a seconda in quale zona decidi di muoverti attiverai o un cambiamento evolutivo o involutivo.
Ricordiamoci che tutte le volte che decidiamo di sentirci vittime degli eventi, senza speranza, di incolpare gli altri della nostra infelicità stiamo rinunciando alla nostra zona potere.
Ti è mai successo?
Vi lascio con la bellissima preghiera della serenità:
“Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare. Il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le due.”😌
(San Francesco)
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