Voglio offrirvi una riflessione che può essere utile alla crescita personale.
Tony Buzar è psicologo inglese, scrittore di numerosi libri sull’apprendimento, la memoria e il cervello, si è occupato in modo particolare delle mappe mentali. In uno dei suoi libri usa una metafora molto efficace per spiegare le reazioni dell’uomo di fronte al cambiamento. Se una rana viene messa in una pentola contenente acqua fredda che viene rapidamente resa bollente, la rana avverte il repentino cambiamento di temperatura e salta fuori. Ma se l’acqua viene scaldata gradualmente, la rana non si accorge del cambiamento, si adatta lasciandosi bollire viva!
La capacità di adattamento è una grande risorsa, ma quando viene estremizzata diventa dannosa.
E’ importante riconoscere nella nostra vita quando è il momento di saltare per evitare di spegnersi lentamente.
A tal proposito voglio parlarvi di tre zone mentali.
La prima zona è stata definita “comfort” ed è la nostra zona di sicurezza perché contiene cose a noi familiari relative a convinzioni, famiglia, amici, lavoro, ecc..

Poiché l’essere umano è abitudinario tende a pensare e a fare più o meno le stesse cose, perché lo rassicura e lo fa sentire a proprio agio. Fino a che queste abitudini ci fanno stare a nostro agio e contribuiscono al nostro cambiamento evolutivo va tutto bene.
Ma quando non è così? Quando queste abitudini mantengono uno stato di frustrazione e di infelicità?
Beh, bisogna avere il coraggio di saltare cioè di uscire dalla nostra zona comfort per esplorare nuovi modi di pensare, di agire, di essere.
Come fare?
La prossima volta vi parlerò delle altre due zone mentali.
Intanto voi a che punto siete del vostro viaggio personale? Che rapporto avete con la spinta al cambiamento?
Ciao. Sonia, e’ molto importante sapere dove ci troviamo nel processo di cambiamento in modo da dominarlo anziché subuirlo. Grazie bellissimo articolo.